Archivio della SocietÓ romana di storia patria, Volumen5

Portada

Dentro del libro

Otras ediciones - Ver todas

TÚrminos y frases comunes

Pasajes populares

Pßgina 7 - Ond'ella toglie ancora e terza e nona, Si stava in pace, sobria e pudica: Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura Che fosse a veder pi¨ che la persona : Non faceva, nascendo, ancor paura La figlia al padre, chŔ il tempo e la dote Non fuggian quinci e quindi la misura: Non avea case di famiglia vote; Non v...
Pßgina 484 - GB de Rossi. Note di topografia romana raccolte dalla bocca di Pomponio Leto, e testo pomponiano della ź Notitia regionum urbis Romae
Pßgina 394 - PodestÓ come Ŕ usanza, fu loro presentato uno migliaccio 10 di porco, del quale chi ne mangi˛ ebbe pericolosa infermitÓ, e alcuni ne morirono; il perchÚ nella cittÓ ne fu gran romore, perchÚ eran molto amati: del quale malificio fu molto incolpato messer Corso.
Pßgina 343 - Allora il carnefice pose sul volto di ciascuno una berretta in modo che tutto lo ricopre. 11 capitano aveva la berretta, ma non volle coprirsene il viso. Bensý tir˛ fuori i suoi guanti e se li pose, sempre tenendo il suo fazzoletto in mano. Li altri davano segno di pregar Dio, ma questo capitano fu sempre freddissimo. Il carnefice diede adunque una piccola frustata al cavallo, la carretta and˛ avanti piuttosto lentamente, ed i quattro pazienti caddero e furono sospesi. Il capitano, poichÚ erano...
Pßgina 159 - Diario di felice Brancacci ambasciatore con Carlo Federighi al Cairo per il Comune di Firenze (1422).
Pßgina 426 - Giusti son due, ma non vi sono intesi: Superbia, invidia ed avarizia sono Le tre faville che hanno i cori accesi. 76. Qui pose fine al lagrimabil suono. Ed io a lui: Ancor vo' che m' insegni, E che di pi¨ parlar mi facci dono.
Pßgina 341 - Altri tiravano palle di neve dai tetti, in somma era una continua batteria per un gran tratto di strada che conduce al patibolo. Io ero vestito affatto alla inglese ; che se avessi avuta la minima aria francese, m'avrebbero servito di cuore. Mi guardavo dal parlare per la stessa ragione. Questa non era giÓ una ribellione, o un perturbamento della pubblica tranquillitÓ, questa era un'allegria ed una festa, e tanto rideva chi tirava, come chi riceveva. Arrivato con questa pompa decorosamente al sito,...
Pßgina 374 - Pazzi e de' Donati , i quali erano pi¨ antichi di sangue , ma non sý ricchi ; onde veggendo i Cerchi salire in altezza , avendo murato e cresciuto il palagio , e tenendo gran vita , cominciarono avere i Donati grande odio contra loro ; il quale crebbe assai , perchÚ Mess. Corso Donati , cavaliere di grande animo , essendogli morta la moglie , ne ritolse un' altra , figliuola che fu di Mess.
Pßgina 441 - Pistola personalmente fu ; e molti altri della casa degli "Uberti. I quali pi¨ di XL anni erano stati rubelli di loro patria, nÚ mai...
Pßgina 343 - Quindi l'avvocato, ricevuto l'avviso ch'era tempo, balz˛ dalla carrozza, fÚ' la riverenza e l'addio a' suoi amici che l'avevano accompagnato, poi si port˛ francamente al patibolo. Egli aveva in mano un libro aperto di preghiere, col quale smont˛ e seguit˛ sempre a leggere sino agli ultimi momenti. Fu anche a lui, come agli altri, applicato il capestro. Quando cosi tutti furono allacciati, cominciarono i due predicatori l'ora delle preghiere, che si fa prima dell'esecuzione in questa positura.

Informaciˇn bibliogrßfica