L'ultimo rifugio di Dante Alighieri: con illustrazioni e documenti

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U. Hoepli, 1891 - 543 páginas
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Página 16 - ... hanno sì mutata lor natura li abitator de la misera valle, che par che Circe li avesse in pastura. Tra brutti porci, più degni di galle che d'altro cibo fatto in uman uso, dirizza prima il suo povero calle. Botoli trova poi, venendo giuso, ringhiosi più che non chiede lor possa, e da lor disdegnosa torce il muso. Vassi caggendo; e quant' ella più 'ngrossa, tanto più trova di can farsi lupi la maladetta e sventurata fossa.
Página 114 - Lasciasser d' operare ogni lor arte ; Ma con piena letizia, l' ore prime Cantando, riceveano intra le foglie, Che tenevan bordone alle sue rime Tal, qual di ramo in ramo si raccoglie Per la pineta, in sul lito di Chiassi, Quand' Eolo scirocco fuor discioglie.
Página 114 - Su per lo suoi che d ogni parte oliva. Un'aura dolce senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte Non di più colpo che soave vento: Per cui le fronde, tremolando pronte, Tutte quante...
Página 253 - Vinegia in servigio de' signori da Polenta, con cui dimorava; e in Ravenna dinanzi alla porta della chiesa maggiore fu seppellito a grande onore, in abito di poeta e di grande filosafo.
Página 171 - ... visione, la quale non solamente dalla stolta presunzione il tolse, ma gli mostrò dove fossero li tredici Canti, li quali alla Divina Commedia mancavano, e da loro non saputi trovare. Raccontava...
Página 418 - IN NOMINE SANCTE ET INDIVIDUE TRINITATIS, PATRIS ET FILII ET SPIRITUS SANCTI. AMEN.
Página 187 - Romani , venendo per la sua coronazione a Roma, contr al piacere del detto papa Giovanni , essendo in Roma fece contro agli ordinamenti ecclesiastici uno frate minore, chiamato frate Piero della Corvara, papa, e molti cardinali e vescovi ; e quivi a questo papa si fece coronare. E nata poi in molti casi della sua autorità quistione , egli e...
Página 250 - Atropos heu laetum livida rupit opus. Huic ingrata tulit tristem Florentia fructum, exilium, vati patria cruda suo. Quem pia Guidonis gremio Ravenna Novelli gaudet honorati continuisse ducis, mille trecentenis ter septem Numinis annis, ad sua septembris idibus astra redit...
Página 114 - Selva tanto, ch' io Non potea rivedere ond' io m'entrassi : ''. 1 ecco più andar mi tolse un rio, Che in vèr sinistra con sue picciole onde Piegava l' erba che in sua ripa uscio. Tutte l'acque che son di qua più monde, Parrieno avere in sè mistura alcuna, Verso di quella che nulla nasconde ; Avvegna che si muova bruna bruna Sotto l' ombra perpetua, che mai Raggiar non lascia Sole ivi nè Luna. Co' piè ristetti, e con gli occhi passai Di là dal fiumicello, per mirare La gran variazion de...
Página 54 - Era in que' tempi signore di Ravenna, famosa e antica città di Romagna, un nobile cavaliere, il cui nome era Guido Novello da Polenta; il quale ne' liberali studi ammaestrato, sommamente i valorosi uomini onorava, e massimamente quelli che per iscienzia gli altri avanzavano.

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