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N. Rosati; A. Paiotti; A. Lenzi; C. Cannarozzi, O. F. M. Gli Biografie Missionarie Francescane della Provincia

Araldi.

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di S. Bonaventura.

Firenze, tipografia Rinaldi; a cura del

Segretariato U. M. F., Borgo Ognissanti, 32, 1925. - In-12°;
XIV, 330 pp.

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(L. 12).

A cura del Segretariato dell' U. M. F. del Convento di Ognissanti in Firenze esce ora questo volume che vuole essere come il contributo che la Provincia Toscana di S. Bonaventura porta alla storia delle Missioni in questi tempi di risveglio missionario e alla Esposizione Missionaria Vaticana di quest'anno giubilare. Il libro è dedicato all'Em.mo Card. Giovanni Bonzano con un' Epigrafe del Ministro Provinciale P. Giuseppe Calamandrei ed una breve Prefazione (VII-X) del Segretario dell' U. M. F., P. Angelo Bogani. Sono poi indicate le numerosissime fonti, edite e inedite, sulle quali il libro è stato fatto, fonti che poi ritornano anche in brevi note apposte in calce di pagina alle sue diverse parti. Perchè il libro non è tutto di un solo Autore, ma vi hanno lavorato in quattro, prendendo ciascuno una parte di Missionari, secondo che questi avevano lavorato in Missioni diverse. Il P. Nazzario Rosati prende i Missionari di Terra Santa (1-57); il P. Alfonso Paiotti quelli della Cina (59-116); (59-116); il P. Atanasio Lenzi quelli dell'Argentina (117-152); il P. Ciro Cannarozzi quelli della Bolivia (153-262); di nuovo il P. A. Lenzi quelli del Brasile (263-268), quelli del Chili (279-291) e quelli di altre parti (293-298); come pure di nuovo il P. C. Cannarozzi in un Appendice prima ci parla della morte avvenuta, mentre il libro era sotto i torchi, del P. Barnaba Tambolle o, Missionario in Argentina, e di Mons. Roberto Razzòli, Vescovo di Potenza e già Custode di Terra Santa (299-303). In Appendice seconda invece il P. Teofilo Domenichelli ci dà una Bibliografia delle stampe del P. Marcellino da Civezza (305-324). Vi è quindi un indice dei nomi (327-330) e un breve riepilogo (330), e quindi l'indice delle materie (331).

Coll' enunziare il contenuto del libro, e con l'aver detto come esso sia documentato, abbiamo detto insieme, se non c'inganniamo, della sua importanza e della sua novità; che se poi si parla in esso di figure di primissimo ordine nell' apostolato, come è nel caso attuale, e in gran parte anche ai nostri sconosciute, certo che il lavoro acquista pregio tutto speciale. Per quanto riguarda la Terra Santa i Missionari toscani vi sono divisi per secoli, dandosi di quelli antecedenti al sec. XIX quasi solo un catalogo, potendo ciascuno nelle storie generali riscon trare i nomi di quelli dei primi tre o quattro secoli, e gli altri nel Necrologium della Terra Santa; e il P. Rosati si ferma specialmente su quelli del sec. XIX, essendo stata questa anche la principale intenzione degli ideatori del libro. In questo periodo, senza parlare degli ancora viventi, si distinsero tra i molti, il P. Zanobi Puccini da Firenze, primo Custode del secolo in Terra Santa, Mons. Serafino Milani già anch'egli Missionario e Custode, e il P. Remigio Buselli, benemerito di Terra Santa anche per le opere scritte in difesa dei suoi Santuari.

Per quello che riguarda i Missionari del 500 e 600 faccio notare che tra i primi non compariscono « plures ex Fratribus Florentinis (qui) Ierosolymam petierunt » nei primi appunto del 500, come ci dice un memoriale inedito del tempo che abbiamo presso di noi, e che forse ci furono attratti anche dall' essere allora Custode (1517) un altro Fra Zanobi da Firenze; e che tra i secondi non comparisce il P. Bernardino Bandeni, alcune lettere del quale furono già pubblicate nell' Archivum, XV, 207-211.

Il P. Paiotti invece, per quanto riguarda la Cina, s'intrattiene di più sui Missionari dei primi secoli, facendo poi un salto per tutto il 500 e 600, non essendovi allora Missionari colà per l'ostracismo assoluto dato ad essi dagl' Imperatori cinesi sino al 1579, per venire a circa la metà del 700, quando con Mons. Giov. Antonio Buocher di Portoferraio s'inizia una nuova emigrazione di Toscani Missionari. Di questa fanno parte il P. Atto Biagini di Pistoia, il P. Giuseppe Mattei di Bientina e Mons. Luigi Landi di Signa, tutti personaggi veramente grandi e santi, e confessori e martiri della fede, da sperare di vederli un giorno, come il loro confratello E. Giovanni da Triora, nelle loro lettere nominato, sublimati agli onori degli altari. — 11 secolo XIX si apre colla figura ugualmente apostolica di Mons. Giovacchino Salvetti dei Bagni di Casciana, ed ha poi le bellissime figure del P. Bartolomeo Sandrini di Colle di Compito e di Mons. Eligio Cosi del Pontassieve, tanto benemerito anche pei suoi nuovi metodi per studiare e leggere la lingua cinese, e anche per aver concorso, aggiungiamo noi, col primo fondo di ben 500 rare e bellissime piante, a creare quella che poi, per opera del P. Giuseppe Giraldi e del P. Cipriano Silvestri, pure Missionari toscani in Cina, è divenuta ormai la Sala francescana del Museo di Storia Naturale di Firenze. Quasi coetaneo del Cosi è Mons. Amato Pagnucci di Ruota, intorno al quale si raggruppano poi fino alla fine del sec. lo stesso P. Giuseppe Giraldi di Larciano, il P. Zanobi Zampini di Tobbiana, Mons. Clemente Coltelli di S. Piero in Bagno, Mons. Pio Nesi di Tobbiana, il P. Urbano Bertini di Pieve a Nievole ed alcuni Padri nostri Cinesi, da Mons. Pagnucci mandati a formarsi con iniziativa nuova riuscita e imitata, nella madre Provincia; gruppo anche questo di veraci apostoli, degni non solo di fare onore a una Provincia ma a un Ordine intero.

Tra i Missionari dell'Argentina illustrati dal P. Lenzi, degni di speciale menzione sono in P. Giuseppe Matraia di Lucca, il P. Pietro-Maria Pellicci pure di Lucca, il P. Giovacchino Remedi di Bargecchia e il P. Ferdinando Falorni di Empoli, tutti del sec. XIX, da dopo cioè la partenza dei Frati Spagnoli, avvenuta coll'ottenuta indipendenza delle Repubbliche Americane, ma tutti colle loro opere e coi loro scritti, benemeritissimi del cattolicismo e della civiltà in quella Repubblica. - Per la Bolivia, e specialmente per le Missioni dipendenti dai Collegi di Tarija e di Potosi, oggi affidati alla medesima Provincia di S. Bonaventura, il P. Ciro Cannarozzi tratta assai a lungo, intrattenendosi specialmente sulle due figure principali

che sono il P. Giuseppe Giannelli di S. Maria Albiano e il P. Doroteo Giannecchini di Pascoso. Di questo parla a lungo, anche delle sue famose esplorazioni in mezzo ai selvaggi del Chaco volute dal Governo Boliviano, e lo difende ottimamente dalle non poche calunnie di coloro per colpa forse dei quali le esplorazioni stesse fallirono. Del resto il P. Giannecchini che era uomo di polso e da non farsi intimidire facilmente, aveva pensato già nei suoi scritti a mettere al posto le cose. A lui si devono anche le prime grammatiche e i primi dizionari di lingue fino allora sconosciute; come pure a lui si deve la collezione di oggetti Chiriguani portati nel 1898 all' Esposizione di Torino, e che ora si trovano nel Museo Nazionale di Antropologia ed Etnologia a Firenze. Tra i Missionari del Brasile tiene il primo posto il P. Gesualdo Machetti di Montalcino, anch'egli apostolo, viaggiatore e scrittore; come tra quelli del Chili spicca sopra tutti il P. Giovanni Battista Benelli di Fossato.

Come abbiamo accennato, nell' Appendice seconda del volume il P. Teofilo Domenichelli ci dà la bibliografia delle opere del P. Da Civezza, e ce la da qui, perchè lo storico delle Missioni si poteva considerare e fu considerato quasi Toscano, per aver passato in Toscana quasi 25 anni della sua vita la più laboriosa e per esservi voluto morire. Ogni studioso intende quanto una tale Bibliografia scritta da chi meglio di ogni altro poteva farlo, possa essere utile. Sono infatti ben 124 le opere elencate; opere di religione, di letteratura, di arte e principalmente di storia, che restano a testimoniare la grande laboriosità e la grande erudizione di chi a ragione è detto il più grande scrittore francescano del sec. XIX. Una notizia interessante di questa Bibliografia si è, che il P. Da Civezza ha posto solo il suo nome alla famosa Leggenda dei Tre Compagni (Roma 1899), ma che invece tutto il lavoro fu del medesimo P. Domenichelli. Il volume è anche arricchito da cinque cartine geografiche illustranti ciascuna Missione, disegnate dal P. A. Jerone, e da una copertina veramente artistica su disegno del P. Raffaello Pantaloni; solo che per ragioni artistiche si e sacrificato nella medesima copertina il vero titolo dell'opera, che dobbiamo cercare nel frontispizio interno, presentandocisi a prima vista semplicemente come « Gli Araldi», titolo che può far supporre qualunque contenuto.

In conclusione però il libro, nuovo nel suo genere, e che susciterà certo imitazioni, è ottimamente riuscito sotto ogni aspetto, e la Provincia di S. Bonaventura con questo e coll'altro libro uscito anch'esso poco fa, della storia del suo Collegio serafico di Giaccherino, ci dà modelli del come si raccolgono materiali per la storia di ciascuna Provincia e quindi poi per la storia dell' Ordine. Il fatto di essere stato affidato a diverse mani, benchè tutte competentissime, può far notare forse una certa varietà di metodo nella compilazione con qualche scapito di una perfetta unità, e la sua natura di compendio ci può ben far desiderare più volte un maggiore sviluppo di trattazione; però l'idea dei compilatori non era quella di esaurire la materia ma piuttosto di dar materia agli storici futuri, pei quali non sarà certo di piccolo utile il bello e fittissimo volume. P. Zeffirino Lazzeri, O. F. M.

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-

Dr. MICHEL DE DMITREWSKI. Fr. Bernard Délicieux, O. F. M. Sa lutte contre l'Inquisition de Carcassonne et d'Albi; son procès, 1297-1319. (Fin).

MIROSLAV PREMROU.

Pag. Serie dei Vescovi romano-cattolici di Beograd. Studio storico composto in base a'documenti degli Archivi Vaticani. (Continua).

3-32

33-62

P. ANDRÉ CALLEBAUT, O. F. M. - Le voyage du B. Grégoire X et de
S. Bonaventure au Concile de Lyon et la date du sacre de S. Bonav. 169-180
P. CRESCENTIUS VAN DEN BORNE, O. F. M. De Canone biblico S. Bo-

naventurae

-

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P. JÉRÔME GOYENS. O. F. M. Le P. Louis Hennepin, O. F. M., Missionnaire au Canada au XVIIe siècle; quelques jalons pour sa biographie (avec planche).

P. ANDRÉ CALLEBAUT, O. F. M.
Aperçus historiques, 1263-85.

313-317

318-345, 473-510 Jean Pecham et l'Augustinisme.

441-472

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P. MICHAEL BIHL, O. F. M.
vincia Germaniae Superioris sive Argentinensi syntagma. (Conti-
nuabitur)

De Tertio Ordine s. Francisci in Pro

63-89

P. LORENZO PÉREZ, O. F. M. - Fr. Jerónimo de Jesús, restaurador de las Misiones del Japón, sus Cartas y Relaciones. (Continuará). 90-113, 559-584 P. FERDINANDUS M. DELORME, O. F. M. - Tabula chronologica Provinciae SS. Sacramenti seu Tolosanae Fr. Min. Recollectorum. 114-129, 248-264 WALTER SETON. De vita Beati Francisci. A Worcester text of II Celano.

181-210

. 211-225

P. EDWINUS AUWEILER, O. F. M. De vitis Sanctorum Fratrum Minorum Provinciae Saxoniae. (Continuabitur). P. PAOLO SEVESI, O. F. M. — Il monastero delle Clarisse in S. Apollinare di Milano. (Documenti sec. XIII-XVIII. (Continua). 226-247, 525-558 P. ANICETUS CHIAPPINI, O. F. M. Constitutiones Fratrum de Poenitentia S. Francisci factae in capitulo Bononiae an. 1289, iuxta novum codicem.

P. HIERONYMUS GOLUBOVICH, O. F. M. - Epistola syriaca Dionysii Episcopi Taurisiensis (illustr.)

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num generalium Narbonensium

A. G. LITtle. Constitutiones Provinciae Romanae, anni 1316
P. FERDINANDUS M. DELORME, O. F. M.

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P. IOSEPH M. Pou y Martí, O. F. M. — Index Regestorum Familiae Ultramontanae (saec. XVI et XVII). (Continuabitur). 130-140, 265-271, 585-592 R. M.-J. MAURIAC. Nomenclature et description sommaire des œuvres de Fr. Thomas Illyricus, O. F. M. .

374-385

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Mandić, Dom., De Protoregula Ordinis Fr. Minorum. - (P. Mich. Bihl).
Idem, Legislatio franciscana ab an. 1210-21. (Idem).
Pessina, En., Cronografia francescana.
Minges, Parth., Compendium dogmaticae generalis.
dus Lampen, O. F. M.).

272-3

272-8

(Idem)

272-8

(P. Willibror

278-9

Idem, Compendium theol. dogmat. specialis, I, II.
Longpré, Ephr., La philosophie du B. Duns Scot.

(Idem).

278-80

(Idem).

280-3

Landgraf, Art., Das Wesen der lässlichen Sünde in der Scholastik.

(Idem).

284-6

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Gilson, Ét., La philosophie de S. Bonaventure. — (Idem).
Glorieux, P., La littérature quodlibétique, 1260-1320. (Idem).
Golubovich, G., Biblioteca bio-bibliografica della Terra Santa, IV.
- (P. Mich. Bihl).

Lemmens, L, Acta S. Congregationis de Prop. Fide pro Terra Sancta,
I, II. (Idem).

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Cuthbert, P., Vie de S. François d'Assise; traduite par R. Brousse et
A. de Curzon. (P. Jérôme Goyens, O. F. M.)
Mencherini, Sat., Codice diplomatico della Verna.

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Lechner, J., Sakramentenlehre des Richard von Mediavilla. — (P. Willi-
brordus Lampen). .
Delorme, Ferd., Fr. Richardi de Mediavilla Quaestio disputata de

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P. Michael Bihl, O. F. M. De Fr. Iohanne de Plano Carpinis, con

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ventus Metensis fundatore, an. 1230. .

P. Ferdinand M. Delorme, O. F. M. Trois bulles à Fr. Hugues de
Turenne, O. F. M. .

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(11 juin 1487) P. Lorenzo Pérez, O. F. M. Defensa de San Petro Bautista y compañeros mártires del Japón, acusados de rebeldes a las disposiciones pontificias.

300-301

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302-308

P. Livario Oliger, O. F. M. rato, 1758-1860.

Da un Registro di Concorsi al Letto

308-312

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