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religiosi è cherici, persone dabbene; perchè colà amministrino i santi Sacramenti a coloro, che staranno colà; e procurino di convertire alla nostra Santa Fede Cattolica i detti Indiani naturali delle Indie suddette; e portino con essoloro i paramenti e le cose che si richieggono al servigio del culto divino, e all'amministrazione de’santi Sacramenti.

Così ancora vi dee andare un medico, e uno speziale, e un erbolajo, e alcuni istrumenti e musiche per passatempo della gente che ha da star colà.

Altresì ancora, ordiniamo che vi sia rilasciata certa partita di maravedis per questo viaggio, che ora dovete intraprendere voi, prefato Ammiraglio: Noi vi comandiamo, che sieno spesi a norma di una relazione firmata dal Commendator maggior di Leon, nostro Ragioniere maggiore, e dal Dottor Roderico Maldonado del nostro consiglio, e di Ferdinando Alvares nostro Segretario.

Pertanto vi comandiamo; che così facciate osservare, e compiere, e mettere ad effetto, come di sopra si contiene; nel che ci farete piacere e servigio; dandovi a tale oggetto pieno potere con tutte le sue incidenze e dipendenze, annessi e connessi. Fatta nella villa di Medina del Campo a dì 15 del mese di giugno, l'anno della natività di N. S. Gesù Cristo 1497.

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Per comando del Re e della Regina , Ferdinando Alvares. Accordata. Rodericus Doctor.

(a) Nota marginale del Codice. = Questa lettera d' istruzione non comparve originalmente innanzi agli alcaldi, che diedero l'autorità di far questa copia ( delle carte ); ma soltanto innanzi a me notaro suddetlo, il quale la vidi; e di questo fo fede. Martin Rodrigues =

(b) In questo luogo sarebbe forse meglio tradurre archibugieri.

(c) , Terçias reales. Questa fu una grazia, che Papa Gregorio x. sece al Re Don Alfonso il savio, al quale concedè la terza parle dell'entrate delle fabbriche delle Chiese per ajuto e soccorso nel far guerra co' Mori. „ Franciosini, vocab. spagnuolo-ital.

I X.

Don DOCUM. on Fernand e Doña Ysabel por la gracia de Dios Rey e Reyna

de Castilla , de Leon, de Aragon, de Seçilia, de Granada, de Toledo, de Valencia, de Galizia , de Mallorcas, de Sevilla , de Çer deña, de Cordova, de Corcega, de Murcia , de Jahn, de los Algarbes, de Algesira, de Gibraltar e de las yslas de Canaria ; Conde e Condesa de Barcelona, e Señores de Viscaya, e de Molina; Duques de Athenas e de Neopatria, Condes de Rosellon e de Çerdania, Marqueses de Oristan e de Goçiano: Por quanto al tiempo que Don Christoval Colon nuestro Almirante del mar oceano fue a descobrir tierra a la dicha mar oceano por nuestro mandado , se tomo con el cierto asiento; e despues quando el primer viage vino de descobrir e fallar, segund que por la gracia e ayuda de Dios nuestro Señor fallo, las dichas Yndias e tierra firme, le confirma mos e aprovamos el dicho asiento e concierto con el por nuestro mandado tomo, e de nuevo le dimos e mandamos dar ciertos previlegios e mercedes, segund que en el dicho asiento e cartas e previlegios se contiene: E agora el dicho Don Christoval nuestro Al

mirante del dicho mar oceano nos fizo relacion, que despues aca - si legga provi- nos mandamos dar una carta nuestra para promision' encorporada

en ella ciertos capitulos, el thenor de la qual es esto que se sygue:

Don Fernando e Doña Ysabel por la gracia de Dios Rey e Reyna de Castilla , de Leon, ec. . ...: Por quanto a Nos es fecha relacion, que algunas personas vesinos e moradores en algunas çib.lades e villas e logares e puertos de nuestros Reynos e Serorios, nuestros subditos e naturales, querrian yr a descobrir otras yslas y tierra firme a la parte de las Yndias en el mar oceano, de mas de las yslas e tierra firme, que por nuestro mandado se ha descubierto en la dicha parte del mar oceano; y asi mesmo otros

sion, come si vede nel paragrafo che seguita immcdiatamente a questa lettera inserta.

IX.

Don Ferdinando e Donna Isabella per grazia di Dio Re e Regina di DOCUMENTO Castiglia, di Leon , di Aragona, di Sicilia , di Granata, di Toledo, di Valenza, di Gallizia , di Majorca, di Siviglia, di Sardegna, di Cordova , di Corsica , di Murcia , di Jaen , dell’Algarve , di Algesira, di Gibilterra, e delle isole Canarie: Conte e Contessa di Barcellona, Signori di Biscaja e di Molina , Duchi di Atene e di Neopatria , Conti del Rossiglione, e di Cerdania , Marchesi di Orestano e di Goziano: Essendochè al tempo che Don Cristoforo Colon nostro Ammiraglio del mare oceano fu, per ordine nostro, a scoprir terra nel detto mare oceano, si stabilì con lui una certa convenzione, e poscia quando tornò la prima volta da scoprire e trovare, come per grazia ed ajuto di Dio nostro Signore trovò, le dette Indie e terra ferma, gli confermammo ed approvammo la detta convenzione e accordo stabilito con lui per nostr’ordine; e di nuovo gli demmo, e comandammo che gli fossero dati certi privilegi e grazie, secondo che nella detta convenzione e lettere e privilegi si contiene; ora il detto Don Cristoforo nostro Ammiraglio del mar oceano suddetto, Ci ha riferito; che d'allora in qua Noi ordinammo che fosse data una lettera nostra per provvisione con certi capitoli in essa incorporati: il tenor della quale è questo che segue:

Don Ferdinando e Donna Isabella per grazia di Dio Re e Regina di Castiglia ec. ... Essendoci riferito che alcuni cittadini e abitatori di alcune città e ville, e luoghi e porti de’nostri regni e dominj, nostri Rinnovazione delsudditi e naturali bramerebbero andare a scoprire altre isole e terra Altezze Lorondisferma nella parte delle Indie nel mare oceano oltre le isole e terra ferma, che per nostro comando si scoprirono nel detto mare oceano; nude terre e che similmente altri vorrebbono andare a vivere e soggiornare che si apporto al? nella isola Spagnuola, scoperta e trovata per nostro comando, se Cristoforo Colume

Ja licenza, che le glio, perchè altre

possano andare a scoprire nuove terre: e si mette perché

persone

l'Ammiraglio Don

Renovaçion de la

tierras. Y se pone

vea el dano que se causo al Almistoval Colon.

querrian yr a vivir e morar a la ysla española, que esta descubierta e fallada por nuestro mandado , sy por nos les fuesse dada liçencia para ello, e fuesen ayutados con mantenimientos por cierto tiempo; e que dexan de haserlo por el vedamio que por nuestro mandado fue puesto, para que ninguna persona fuese a las Yndias syn nuestra licencia e mandado so ciertas penas: Lo qual por Nos vistos e acatando que sy descubriesen las dichas tierras e yslas, e

resgatar en ellas e poblar (sic) dexamos la dicha ysla española, La cerca deron a la que esta descubierta, que es servijo de Dios nuestro Señor, porque que otras perso la conversacion dellos podria atraer a los que abitan en la dicha descubrir nuevas tierra en conoscimiento de Dios nuestro Señor, e a reduzirlos a a qui para que se

nuestra sancta Fee catholica; otrosy que es servijo nuestro, e bien rante Don Chri- e pro comun de nuestros Reynos e Señorios, e de nuestros subditos,

e naturales, acordamos de mandar dar, e por la presente damos e concedemos la dicha licencia a los dichos nuestros subditos e naturales , para que vayan a las dichas yslas e tierra firme, e a descobrirlas e contratar en ellas, con las condiciones e segund, e en la manera que en esta nuestra carta seran contenidas e declaradas en esta guisa.

Primera mente que todos los navios que ovieren de yr a la parte de las dichas yslas en qualquier de las maneras, que

de esta nuestra carta seran contenidas , ayan de partir desde la cibdad de Calis, y no de otra parte alguna: e que antes que partan se presenten ally ante los oficiales que estovieren puestos por nos, o por quien nuestro poder oviere, para que sepan los que van a las dichas Yndias; e ayan de conplir e guardar cada uno en su caso

de

yuso en esta nuestra carta sera contenido. Que quales quier personas que quisieren yr a bivir e morar en la dicha ysla española syn sueldo, puedan yr e vayan libre mente,

alla seran francos e libres, e que non paguen derecho alguno, e ternan para si e por suyo propio, e para sus herederos, e para quien dellos oviere cabsa , las casas que hisieren, e las tierras que labraren, e las heredades que plantaren; segund que alla en la dicha ysla les seran señaladas tierras e logares para ello, por las

puso en

lo que

e que

gliene volessimo dar licenza, e se fossero soccorsi di vettovaglie per alcun tempo; e che lasciano di farlo pel divieto imposto di nostr' ordine, che niuna persona vada alle Indie senza licenza ed ordine nostro, sotto certe pene: lo che veduto per Noi; e considerando, che se scoprissero le dette terre ed isole; e facesservi de' cambj, e le popolassero (lasciamo la isola Spagnuola suddetta che è scoperta) sarebbe servigio di Dio nostro Signore; perchè la conversazion loro potrebbe attirare gli abitanti delle dette terre alla cognizione di Dio nostro Signore, e ridurli alla nostra Santa Fede Cattolica: considerando inoltre essere servigio nostro, e bene e pro comune de' nostri regni e dominj, e de' nostri sudditi e naturali, Noi accordiamo di ordinare che si dia, e per la presente diamo e concediamo la detta licenza a predetti nostri sudditi e naturali, per, andare alle suddette isole e terra ferma, e a scoprirle, e a trafficare in esse, con le condizioni, e secondo, e nella maniera contenute in questa lettera nostra, e dichiarate in questa guisa :

Primieramente: tutti i navilj che avranno d'andare alla parte delle isole suddette, in qualsivoglia delle maniere, che saran contenute più sotto in questa nostra lettera, debbano partirsi dalla città di Cadice, e non d'altra parte niuna: e prima di partire si presentino quivi agli ufficiali postivi da Noi, o da chi ne avrà da Noi il

potere , acciocchè sappiano quali vanno alle Indie suddette; e debba ciascheduno nel suo particolare adempiere e osservare quello che appresso sarà contenuto in queste lettere nostre.

Qualsivoglia persona, che bramasse andare a vivere e dimorare nella detta isola spagnuola, senza soldo , possa andare e vada liberamente; che colà fia libera e franca, e non pagherà diritto alcuno; e tenga per se, e per suo proprio, e per li suoi eredi , e per chi da essi ne avesse causa, le case che farà, e le terre che lavorerà, e i campi che pianterà ; secondo che colà nella detta isola le saranno assegnate terre e luoghi per quesť oggetto, dalle

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