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portata, è nostra volontà, che di ogni sette naviglj, i quali partiranno per

le Indie, possa il detto Ammiraglio, o chi per lui ne avrà potere, caricarne uno per fare il detto riscatto.

Quanto si è detto , ed ogni cosa e parte di esso, comandiamo che si osservi, e si adempisca in tutto e per tutto, come si contiene qui sopra in questa nostra lettera. E perchè giunga a notizia di tutti, secondo che di sopra si contiene, ordiniamo che sia pubblicata per le piazze e mercati ed altri luoghi consueti di tutte le città e ville e luoghi e porti dell'Andaluzia, ed altre parti de' nostri regni , ove sarà conveniente; e che se ne dia copia a chiunque la chiedesse : di che mandiamo dare e diamo questa nostra lettera firmata co' nostri nomi, e sigillata col nostro sigillo. Data nella villa di Madrid a' 10 del mese di aprile , l'anno della natività di nostro Salvatore Gesù Cristo 1495.

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Io Ferdinando Alvares di Toledo Segretario del Re e della Regina nostri Signori, l'ho fatta scrivere per

loro comando. Accordata. Rodericus Doctor. Registrata: Dottor Fernando Dias Cancelliere.

La qual detta nostra lettera di provvigione, e ciò che in essa si contiene, il prefato Ammiraglio Don Cristoforo Colon, dice che fu data in pregiudizio delle anzidette grazie avute da Noi, e delle facoltà che per esse gli abbiam conferito; e ci supplicò e chiese per grazia, che ordinassimo che a ciò si trovasse rimedio, come più ci fosse in grado. E perchè nostra intenzione e volontà non fu, e non è, di pregiudicare in cosa veruna al detto Don Cristoforo Colon nostro Ammiraglio del mare oceano, nè che si oltrepassino, nè che sien violate le dette convenzioni, privilegj e grazie, che gli femmo; anzi a motivo de’servigj che ne ha fatto, intendiamo di fargli grazie maggiori; con questa nostra lettera, se è necessario, dichos asyentos e previlegios e mercedes por Nos al dicho Almirante fechas: e es nuestra merced, e mandamos, que en todo e por todo le sean guardadas e complidas segund que en ellas se contien. E defendemos firme mente, que alguna ni algunas personas non sean osadas de gr ni pasar contra ellas en tiempo alguno, ni por alguna manera; so las penas en ella contenidas; e sy el thenor e forma della o parte della en algo prejudica la dicha provision que asy mandamos dar, que de suso va encorporada, por la presente la revo camos; e queremos e mandamos que non ara fuerça ni efecto alguno en tiempo alguno ni por alguna manera, en quanto es en prejuy: cio del dicho Almirante, e de lo que asi tenemos otorgado e confirmado.

De lo qual mandamos dar la presente firmada de nuestros nombres e sellada con nuestro sello. Dada en la villa de Medina del Campo a dos dias del mes de Junio, año del nascimiento de nuestro Salvador Jhu Xto de mill e quatroçientos e noventa e syete años.

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Yo Fernand Alvares de Toledo Secretario del Rey e de la Reyna nuestros Señores la fis escrivir por su mandado. Acordada. Rodericus Doctor. Registrada. A: prs. Frro Dias Chanciller.

confermiamo, ed approviamo le dette convenzioni e privilegj e grazie fatte da Noi all' anzidetto Ammiraglio; ed è nostro volere, e comandiamo, che in tutto e per tutto gli sien conservate e poste ad effetto, secondo che in esse si contiene. E vietiamo fermamente che niuna persona sia ardita di violarle, e contraddire ad esse in tempo veruno,

ne
per

alcuna maniera; sotto le pene in quelle contenute: e se al tenore e forma di una parte di quella, pregiudica in alcun modo la detta provvigione che ordinammo pubblicarsi e che è incorporata qui sopra, per la presente la rivochiamo; e vogliamo e comandiamo che non abbia. forza , nè alcun effetto in tempo niuno, nè per maniera veruna, in quanto è di pregiudizio al detto Ammiraglio, e di ciò che così gli abbiamo conceduto, e confermato. Di che mandiamo dar la presente, firmata co' nostri nomi e sigillata col nostro sigillo. Data nella villa di Medina del Campo a 2 del mese di giugno, l'anno della natività del nostro Salvatore Gesù Cristo 1497.

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lo Ferdinando Alvares di Toledo Segretario del Re e della Regina nostri Signori , l'ho fatta scrivere per loro comando. Accordata. Rodericus Doctor. Registrata. Alonso Peres. Frr. Dias Cancelliere.

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Ynilias, traera da ella, no

carga como en la descarga.

DOCUN.

Don Fernando e Doña Ysabel por la gracia de Dios Rey e Reyna de Castilla, de Leon, ec.

.: A vos los nuestros Almoxarifes, e reçebdadores e arenda.lores e fieles e cogedores e otras per

sonas, que tenedes o tovierdes cargo de coger e de reçebdar en renPara que las co; tas o en fieldad, o en otra qual quier manera las rentas e alHomirante a las mox's e alcavalas de las çibdades de Sevilla e Calis, este prepagun derecho sente año de la datta (sic) desta nuestra carta , e los años venina, tanto en la deros , tanto quanto nuestra voluntad fuere , e a cada uno e qual

quier de vos, salud e graçia: Sepades que nuestra merced e voluntad es, que todos los mantenimientos e otras cosas, que por nuestro mandado e de Don Christoval Colon nuestro Almirante del mar oceano en la parte de las Yndias, se cargaren para llevar a ellas; e otrosy dello que se truxiere de las dichas Yndias a esas dichas çibdailes e sus puertos, non se ayan

de pagar, ni paguen por

la primera venta dello almoxo ni alcavala ni otro derecho alguno, este presente año ni dende en adelante quanto nuestra merced e voluntad fuere. Por que vos mandamos a todos e a cada uno de vos, que asy lo guardeys, e en guardandolo e cumpliendolo non pidays ni demandays ni lleveys almoxo ni alcavala ni otros derechos algunos por la primera venta e carga e descarga de quales quier mer caderias e mantenimientos, e otras cosas que paresçiere por fe de nuestros oficiales e del dicho Almirante e personas que tienen o to vieren cargo de la dicha carga e descarga, que se descargan para las dichas Yndias e se descarga trayendolo dellas en las dichas çibdades e puertos e cada una dellas , este dicho año e de aqui ade lante quanto nuestra merced e voluntad fuere: e sy asy non lo fisierdes e cumplierdes , por esta nuestra carta mandamos a quales

X.

trarrà, non paghino dritto, ne dazio veruno, cosi nel

Don Ferdinando e Donna Isabella per grazia di Dio Re e Regina DOCUMENTO di Castiglia , ec. .... A voi nostri Doganieri, e Ricevitori, e Appaltatori, e Grascini, e Collettori, ed altre persone che avete, o avrete carico di raccogliere e ricapitare in entrate, o in grasce, o in altra qualunque maniera le rendite, le dogane, e le gabelle perchè le cose che delle città di Siviglia e Cadice in quest'anno presente della data credere che di esse di questa lettera nostra, e gli anni venturi , per quanto ne piacerà; ed a ciascuno, e a qualunque di Voi salute e grazia: Sappiate, che caricare come nel è nostro piacere e volontà, che di tutte le vettovaglie ed altre cose, che per

ordine nostro e di Don Cristoforo Colon nostro Ammiraglio del mare oceano nella parte delle Indie si caricheranno

per trasportarle alle Indie stesse; e similmente di tuttociò che si portasse dalle Indie alle sopraddette città, e a' porti loro, non si debbano pagare, nè paghino , per

, per la prima vendita , nè dogana, nè dazj, nè altro diritto veruno, nell'anno presente; nè in appresso, quanto sarà il nostro piacere, e la nostra volontà. Pertanto ordiniamo a tutti , e ad ognuno di voi, che così l' osserviate, e osservandola, ed eseguendola , non chiediate, nè domandiate, nè prendiate dogana , nè gabella, nè altro dritto veruno per la prima vendita,

nel caricare, e scaricare di quai si vogliano merci e vettovaglie ed altre cose, che riconoscerete dall'attestato de' nostri ufficiali e del detto Ammiraglio, e persone che hanno, o avranno incombenza del suddetto caricamento, e scaricamento, essere caricate per le Indie suddette, e scaricate al ritorno da queste, nelle dette città e porti, e in ognuno di essi, nell'anno stante, e da ora in poi, per quanto durerà il nostro piacere, e la nostra volontà: e se così non farete ed eseguirete, in vigore di questa nostra lettera, comandiamo a

Cod. Dip.

F. 17

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