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sottocomiti, duchi, conti e baroni, e a quelli del mio consiglio, agli uditori della mia udienza, agli alcaldi, notaj, birri, e magistrati, e agli altri uffiziali della mia corte e cancelleria, e della mia casa e cancello, e a'miei prefetti, caporali maggiori, cavalieri, scudieri, e a tutti i consiglj, reggenti, alcaldi, birri, caporali, ajutanti e prevosti e altri giustizieri, e ufliziali di ogni sorte della nobilissima Città di Siviglia, e di tutte le Città, e Ville, e luoghi demiei regni, e dominii, a' capitani del mare, e al mio armatore della flotta, a'padroni, a' comiti delle mie galere; ed a' maestri, marinaj, mercanti, e ad ogni altra persona, che andasse, o navigasse in mare, e a tutte le altre persone di qualsiasi stato, condizione, preminenza, o dignità, le quali vedranno questa mia patente di privilegio, o la copia di essa, come si è detto, che osservino ed eseguiscano, e facciano osservare ed eseguire in favore del detto Don Alfonso Enriques mio Zio e mio Ammiraglio maggiore del mare, o di chi facesse per lui, il privilegio predetto e tutte le grazie ivi contenute, bene in tutto e compiutamente, secondo e nella maniera che in esso si contiene; e che non vadano nè eccedano, nè consentano altrui l' andare nè l' eccedere contro di quello, o di alcuna sua parte, in niun tempo, e per niuna ragione, sotto pena della mia grazia, e della pena contenuta nella carta di privilegio già di sopra inserita , a ciascheduno che trascurasse di così fare ed eseguire. E comando al mio cancellier maggiore del mio sigillo secreto, e a quelli del mio consiglio, e agli uditori della mia udienza, e agli alcaldi , nunzj, e a' miei tesorieri maggiori, e a' miei ufficiali e scrivani che scrivono al banco de' miei sigilli, che se sopra tutte le cose dianzi dette, o sopra qualsivoglia, o quali si voglian d'esse, il detto mio Ammiraglio, o coloro che ne faranno le veci, chiedesser loro quali si vogliano delle mie carte e privilegii piegati in forma di rotolo, o altri checchè sieno, che gliele dieno, e rilascino, e spediscano, e sigillino con le formole più forti e valevoli e compiute che potranno, o che sarà di mestieri per tutto ciò che si è detto, e per ciascheduna cosa, e parte di esso, e per la sua esecuzione; e non fate nè facciano contro al tenore di questo privilegio, de previlegio mostrare , o el dicho su traslado sygnado, como dicho es, que vos enplaze que parescades ante mi en la mi corte, los consejos por vuestros procuradores , e los oficiales e les otras per sonas syngulares, personalmente, del dia que vos enplasaren fasta quinse dias primos syguientes, cada uno a desir por qual rason non complides mi mandado, so la dicha pena, e a qualquier escrivano, publico che para escriver fuere llamado, que de ende al que vos la mostrare .... testimonio sygnado con su sygno, por que yo sipa en como se cumple mi mandado. E desto le mando dar al dicho mi Almirante mi tio esta mi carta , e previlegio, escripta en pergamino de cuero, firmado de mi nombre, rodado, e sellado con mi sello de plomo pendiente en filos de seda. Dada en la cibdad de Segovia a seys junio año del nascimiento de nuestro Salvador Jhesu Xristo de mill e quatrocientos e diez e nueve años.

Yo el Rey.

Yo el sobre dicho Rey don Juan reynante en uno con la Reyna doña Maria mi esposa, e con la ynfante doña Catalina mi hermana, en Castilla, e en Leon, e en Galisia , e en Toledo, e en Sevilla , e en Cordova , e en Murcia, e en Jahen , e en Baeça, e en Badajos, e en l Algarbe, e in Algesira, e en Viscaya, e en Molina, otargo este previlegio e confirmolo. El ynfante don Juan primo del dicho Señor Rey , ynfante de Aragon , 'maestre de Santiago, confirma. El ynfante don Pedro primo del dicho Señor Rey, confirma. Don Alfon Enrriques tio del Rey, Almirante mayor de la mar, confirma. Don Ruy Lopes de Avalos Conde estable de Castilla , adelantado mayor de Murcia, confirma. Don Luys de Gusman maestre de la orden de cavalleria de Calatrava, confirma. Don Luys de la Çerda Conde de Medina çeli, vasallo del Rey, confirma. Don Pedro Señor de Monte Alegre vasallo del Rey, confirma. Don Lope de

i Singolari che non fanno corpo,

sotto la detta pena; e di più, qualsiasi, o quali si sieno di voi, o di loro, che mancasse di ciò fare ed eseguire, comando all' uomo che vi mostrerà questa mia carta di privilegio, o la copia segnata come si è detto, che v'intimi di comparire al mio cospetto nella mia corte; cioè i consiglii per mezzo de' vostri Procuratori, e gli uffiziali e le altre persone singolari personalmente, dal dì della intimazione ai quindici primi giorni seguenti, ciascheduno a dire o collegio. per qual ragione non eseguiste il mio comando, sotto la pena predetta; e a qualsivoglia scrivano pubblico che a scriver fosse chiamato, che all'uomo che a voi la mostrerà dia un certificato segnato col suo segno; perchè io sappia come s'adempia il mio comando. Di che ordino che al detto Ammiraglio mio Zio sia data la carta , e il privilegio presente scritto in pergamena di cuojo, firmato col mio nome, piegato in forma di rotolo, e sigillato col mio sigillo di piombo pendente da fili di seta. Data nella Città di Segovia a di sei giugno l'anno della natività del nostro Salvatore Gesù Cristo mille quattrocento diciannove.

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Io il sopraddetto Re Don Giovanni regnante insieme con la Regina Donna Maria mia Sposa , e con la Infanta Donna Caterina mia Sorella, in Castiglia, e in Leon, in Galizia, in Toledo, in Siviglia, in Cordova, in Murcia, in Jahen, in Baeza, in Badajos, nell’Algarve, in Algesira, in Biscaja, e in Molina, concedo e confermo questo privilegio. L'Infante Don Giovanni. Cugino del detto Signor Re, Infante di Aragona, Mastro di S. Jago, conferma. L'Infante Don Pietro Cugino del detto Signor Re, conferma. Don Alfonso Enriques Zio del Re, Ammiraglio maggiore del mare, conferma. Don Ruy Lopes di Avalos Contestabile di Castiglia, Prefetto maggiore di Murcia, conferma. Don Luigi di Gusman Mastro dell'ordine de' Cavalieri di Calatrava, conferma. Don Luigi della Cerda conte di Medinaceli, Vassallo del Re, conferma. Don Pietro Signore di Monte Alegre Vassallo del Re, conferma. Don Lope di Mendoza Arcivescovo di S. Jago, Cappellano

Mendoca Arvobispo de Santiago, capellan mayor, confirma. Don Rodrigo de Velasco obispo de Palencia , confirma. Don Alfon obispo de Siguença, con firma. Don Juan obispo de Segovia, con firma. Don Juan Obispo de Avila, con firma. Don Alvaro obispo de Cuenca, confirma. Don Fernando obispo de Cordova , confirma. Don Gire Gomes administrador de la iglesia de Palencia, chançiller mayor de la Reyna de Castilla, confirma. Don Rodrigo obispo de Jahen, confirma. E yo Juan Fernandes de Guadalajara la fis escrivir por su mandado del Rey nuestro Señor. Fernandus Bachalaureus in legibus. Registrada. La qual dicha carta de previlegio del dicho Señor Rey presentada, e leyda en la manera que dicha es, el dicho Gonçalo Fernandes en nombre del dicho Señor Almirante, dixo a los dichos Señores oydores , que por quanto el dicho Señor Almirante entendia , e le era necesario de enbiar la dicha carta de previlegio, e la presentar en algunos logares , do complia a servicio del dicho Señor Rey, e del bien comun de los sus reynos, e señorios , e de los sus subditos e naturales dellos, e guarda e conservacion del dicho Admirantadgo e del dicho Almirante, e que se reçelava que la dicha carta de previlegio se prodria perder, o danificar, a sy por robo, como por fuego, o por agua o por otra cabsa, o caso fortuito, o peligro alguno,

peligro alguno, que podria acaesçer; e dello se podria seguir deservicio al dicho Señor Rey, e al dicho Señor Almirante recrecer aquello daño: Porende dixo que pedia , e pidio , a los dichos Señores Oydores en la mejor manera, e forma que podia e devia de derecho, que de su oficio , al qual ynplorava, mandasen e diesen licencia a nos los dichos Juan Nuñes e Pedro Garçia escrivanos para que anbos a dos juntamente , como personas publicas, sacasemos e fisiesemos sacar de la dicha carta e previlegio del dicho Señor Rey original, un traslado o dos, o mas, quantos compliesen e fuesen menester al dicho Señor Almirante don Fadrique, e ge los diesemos sygnados de cada uno de nos juntamente en manera que fisyesen fee, concertados en la dicha carta de previlegio original ; e que al tal traslado o traslados, que asi diesemos sygnados de nuestros sygnos , de la dicha carta de previlegio del dicho maggiore, conferma. Don Rodrigo di Velasco, Vescovo di Palenzia, conferma. Don Alfonso Vescovo di Siguenza, conferma. Don Giovanni Vescovo di Segovia, conferma. Don Giovanni Vescovo di Avila , conferma. Don Alvaro Vescovo di Cuenza, conferma. Don Fernando Vescovo di Cordova, conferma. Don Grre Gomes Amministratore della Chiesa di Palenzia, Cancellier maggiore della Regina di Castiglia, conferma. Don Rodrigo Vescovo di Jahen, conferma. E io Giovanni Fernandes di Guadalajara l'ho fatta scrivere per comando del Re nostro Signore. Fernandus Bachalaureus in legibus. Registrata. La qual detta carta di privilegio del detto Signor Re, presentata e letta in quella guisa che si è esposto, il detto Gonzalo Fernandes in nome del prefato Signor Ammiraglio disse a'suddetti Signori Uditori, che volendo e dovendo il detto Signor Ammiraglio spedire la detta carta di privilegio, e presentarla in alcuni luoghi , dove conveniva pel servigio del detto Signor Re, e pel bene comune de' suoi regni, e dominii, e de' sudditi e naturali di essi, e per guardia e conservazione del detto Ammiragliato, e del detto Ammiraglio, e che si temeva che la detta carta di privilegio si potesse perdere, o danneggiare così per furto, come per fuoco, o per acqua, o per altra cagione, o caso fortuito, o per alcun pericolo, che potria accadere; di che potrebbe venire il disservizio del detto Signor Re; e al detto Signor Ammiraglio aumentarsi il danno; per ciò disse che domandava e domandò ai detti Signori Uditori nella miglior maniera e forma che poteva, e doveva di dritto; come in ragione del loro uffizio, ch'egli implorava, ordinassero e permettessero a noi scrivani suddetti, Giovanni Nugnes e Pietro Garzia , che ambedue unitamente come persone pubbliche, cavassimo e facessimo cavare dalla detta carta e privilegio originale del detto Signor Re, una copia o due, o più, quante convenissero o fosser necessarie al detto Signor Ammiraglio Don Fadrique, e gliele dessimo segnate da ognuno

di noi unitamente, in maniera che facesser fede, collazionate con la detta carta originale di privilegio; e che tal copia , o copie della detta carta di privilegio del detto Signor Re, così segnate de' nostri segni, dessimo al detto Signor Almirante, o a chi per

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